Borgo medievale dei bambini e delle famiglie a San Zenone degli Ezzelini, 2 e 3 luglio 2016. Ingresso gratis fino agli 11 anni.

Borgo dei bambini san zenone degli ezzelini 2016Il Borgo dei bambini e delle famiglie è un’evento nel programma delle giornate medievali nella Terra di Ezzelino 2016, manifestazione biennale organizzzata dall’Associazione Academia Sodalitas Ecelinorum.segui evento su facebook san zenone degli ezzelini borgo dei bambini e famiglie nella terra di ezzelino

Molti i laboratori proposti con ingresso gratuito fino agli 11 anni. Le attività del Borgo dei bambini sono aperte per tutte le età a partire dai 5 anni.

Laboratori

SCRIPTORIUM ECELINORUM

A” come… ARTE. “A” come AMANUENSE! – Calligrafia medievale.

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Attrezzati con i strumenti indispensabili per la scrittura: la pergamena (cartacea nel caso nostro), la penna d’oca oppure l’anatra, pennino e l’inchiostro, i partecipanti del laboratorio (grandi e piccini) possono immergersi in quest’arte antiqua. Come? Trascrivendo, decorando le capitali e costruendo le lettere dell’alfabeto in caratteri denominati littera textualis o, textus fractus.

Fra una chiacchiera e altra sul chi erano gli autori, spesso anonimi di capolavori di incomparabile bellezza e di inestimabile valore di libri e manoscritti miniati giunti a noi, scopriremo come e dove creavano i manufatti.

L’esperienza si conclude con la impronta del sigillo in ceralacca/cera vergine di preziosa opera. Non ci stanchiamo mai di ripetere; non è necessario un talento particolare per la calligrafia. Basta un pizzico di pazienza e costanza. E se non c’è paura di sporcarsi un pochino con l’inchiostro, la soddisfazione è garantita!

I COLORI E LE LUCI DELLE MINIATURE

Le ricche illustrazioni dei manoscritti antichi.

 

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Già, come si fa esplorare e sperimentare la calligrafia medievale senza avventurarsi nel meraviglioso mondo delle miniature?

Anche se nasce in epoca antica, è nel Medioevo che questa tecnica conosce maggior successo. Per miniatura s’intende la decorazione di un manoscritto in una straordinaria fusione di parole e immagini.

Per l’occasione, il “kit” dell’amanuense si arricchisce oltre che penne di volatili e pennini, con i pennellini finissimi e boccette di colori, anche quelli preziosismi d’oro ed argento. Nel nostro Scriptorium Ecelinorum, anche le miniature sono un veicolo di viaggio sperimentale che ci trasporta nell’epoca ezzeliniana!

Per questo motivo, dopo una lunga ricerca abbiamo scelto con cura i soggetti decorativi dove mattrici ottoniane si fondono con quelle dell’epoca tardo-romanica mitteleuropea, quelle polironiane con le geometrie del stile tardo-toscano e poi, quelle bizantineggianti e sveve che ci portano alla scoperta dello stile d’epoca detto – “prezioso”.

Le immagini proposte da miniare spaziano da quelle imperiali federiciane ai motivi naturalistici vegetali e animali; dalle immagini cavalleresche e la vita cortese presente nella Marca duecentesca – al bestiario d’animali reali (volatili, leoni, cani…) e quelli fantastici (draghi, sirene, grifoni, unicorni…).

GIOCO DI FILI

L’arte della tessitura

tessitura medievale - fonte google.jpg

Dopo brevi cenni introduttivi sull’antica storia dell’ordito e la trama, e dopo aver caricato la spoletta, cominciamo ad intrecciare i fili di lana sui telai di legno.

Nell’evo di mezzo, l’abito davvero faceva il monaco. Di chi era il compito di preparare le vesti, quali erano accostamenti di materiali e colori, come avveniva la lavorazione di tessuti?

Attraverso una conversazione partecipata con i bambini, l’arte di tessere viene raccontata non come mera manualità, ma come attività privilegiata che ci fa scoprire la vita quotidiana nel Duecento.

In un clima giocoso ma anche piacevolmente rilassante e riflessivo, anche questa attività come le precedenti – influisce in modo benefico sulla micromanualità, postura, memoria, costanza e l’autostima. Ogni partecipante coinvolto è libero di sviluppare la propria fantasia e originalità. Lo diciamo con orgoglio e con la testimonianza di centinaia di bambini e ragazzi, graditissimi pellegrini del nostro borgo dei bambini che spesso diventa anche itinerante: a quattro anni dalla nascita, esso continua a suscitare il genuino interesse nonostante il vivere nell’epoca digitale. E per noi è una vera inspirazione!

ARCERIA STORICA PER BAMBINI

 

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L’arco era un’arma molto diffusa in tutti i paesi fin dall’epoca primitiva. Anzi, spesso dimentichiamo che la scoperta di questo semplice” attrezzo è stata una rivoluzione altrettanto quanto il fuoco per l’evoluzione dell’uomo. Nel Medioevo, il continuo perfezionamento della tecnica di tiro non era solo finalizzata a vincere una gara, ma anche a forgiare un carattere migliore, o quantomeno permetteva di portare a casa la cena.

Accompagnati dai nostri responsabili in totale sicurezza, i partecipanti possono cimentarsi con le prove di tiro istintivo con archi storici, frecce spuntate e bersagli (piattelli in legno). Si tratta di gioco irresistibile oppure la tecnica? Entrambi!

Prendere la mira attraverso il tiro istinto non è facile, tuttavia, i bambini sono i primi a ottenere buoni risultati perché più liberi dai preconcetti, con il beneficio di affinare le capacità di coordinamento, concentrazione e rilassamento.

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L’alimentazione medievale nella Terra di Ezzelino

Mansio Templi Parmensis - cucina medievale

Tre giorni per gustare tutto il migliore fascino del medioevo nello splendido scenario ambientale del Monte Grappa in Veneto, con una grande offerta di eventi, gastronomia di qualità ed attrazioni anche per famiglie e bambini.

Con il termine alimentazione medievale ci si riferisce ai cibi, alle abitudini alimentari, ai metodi di cottura e in generale alla cucina di varie culture europee nel corso del Medioevo, un’epoca che si estende, per convenzione, dal 476 al 1492.

EVENTO DI APERTURA E GASTRONOMIA – Ad aprire gli eventi in programma, il primo luglio ci sarà la Cena medievale “Alla tavola dei Da Romano” con la famiglia dei Da Romano, Ezzelino III e Alberico e la loro corte. Menù tipico del XIII secolo. La Compagnie del Barbecocul allieterà li messeri e le dame con sensual danza de lo ventre e soavi musiche medievali durante il banchetto. A contorno intrattenimenti vari, musica medievale dal vivo e spettacoli di danza, giullari e duelli di spade.

foto pane cena medioevale nella terra di ezzelino 2016La qualità della cucina medievale è garantita da uno Staff di 5 cuochi, 5 aiuto cuochi volontari e 4 cameriere. Il palato sarà deliziato da bocconcini di carne speziati con semi di anice e finocchio, frittata di cipolla e frittelle di salvia, gnocchi di pane con fonduta di formaggio, carne affumicata ed erbe aromatiche.

Nel menù anche la porchetta affumicata e spezzatino, fagioli all’uccelletto, insalatina con pere e noci, purè di lenticchie. Dopo il dessert, con crepes a base di farina di farro con marmellata di mele e frutta secca,  il digestivo con zollette di zucchero speziate, scaglie di formaggio stagionato e tisana di boccioli di rosa.

Per gustare i sapori medievali ci sono varie delizie a prezzi davvero popolari. Si può provare il menù del fabbro con pasta o gnocchi di pane al ragù di anatra e salsiccia, oppure il ricco tagliere composto da formaggi misti e confetture, affettati misti e pane bianco.

nellaterradiezzelino 2016 san zenone degli ezzelini - pentola cucina medioevaleLa manifestazione offre poi il menù del mendicante con pasta o gnocchi, fonduta di formaggio e noci. Impedibile la porcata con porchetta e fagioli all’uccelletto, pane bianco. Quello della serva offre con coscia di pollo, piselli, insalata di noci e pere, pane nero.

C’è anche il menù del nobile con porchetta, stinco di maiale, cosciotto di pollo, piselli, fagioli all’uccelletto e pane bianco oppure quello del re con stinco di maiale, erbette cotte, fagioli in salsa e pane bianco. Da gustare anche della dama con gnocchi di pane con verdurine miste, formaggio fresco con salsa alle erbe aromatiche e pane bianco. Attenzione particolare per i bambini con il menù piccolo principe, petto di pollo alla piastra, patate fritte e pane bianco.

Per il dessert si può scegliere il fruttivendolo con frutta fresca, oppure il fornaio con la crosta di pane, burro, marmellata di fichi o frutti di bosco. Nel beverage la birra Menabrea alla spina, acqua aromatizzata lime e zenzero, rosmarino e limone, menta, vino rosso alla spina, succhi di mela, pera o arancia.

nellaterradiezzelino 2016 san zenone degli ezzelini - cucina medioevalePer approfondire l’alimentazione medievale occorre sapere che i cereali erano consumati sotto forma di pane, farinate d’avena, polenta e pasta praticamente da tutti i componenti della società. Le verdure rappresentavano un’importante integrazione alla dieta basata sui cereali. La carne era più costosa e quindi considerata un alimento più prestigioso ed era per lo più presente sulle tavole dei ricchi e dei nobili.

I tipi di carne più diffusi erano quelle di maiale e pollo, mentre il manzo, che richiedeva la disponibilità di una maggiore quantità di terra per l’allevamento, era meno comune. Il merluzzo e le aringhe erano molto comuni nella dieta delle popolazioni nordiche, ma veniva comunque consumata un’ampia varietà di pesci d’acqua dolce e salata.

nellaterradiezzelino 2016 san zenone degli ezzelini - forno cucina medioevaleLa lentezza dei trasporti e le inefficienti tecniche di trasformazione agroalimentare rendevano estremamente costoso il commercio di cibi sulle lunghe distanze. Per questa ragione il cibo dei nobili era più esposto alle influenze straniere rispetto a quello consumato dai poveri e dalla gente comune. Oltre all’indisponibilità di certi cibi per ragioni economiche, furono emessi decreti che vietavano il consumo di alcuni alimenti per alcune classi sociali, e alcune leggi limitarono le possibilità di consumarne in grosse quantità ai “nuovi ricchi”.

Alcune norme sociali inoltre prescrivevano che il cibo della classe lavoratrice fosse meno raffinato, perché si credeva che esistesse un’affinità naturale tra il lavoro di una persona e il suo cibo; si riteneva quindi che il lavoro manuale richiedesse cibi più scadenti ed economici.

Nel corso del tardo Medioevo iniziò a svilupparsi una forma di Haute cuisine che andò a costituire uno standard tra la nobiltà di tutta Europa. I metodi di conservazione più comuni vedevano l’impiego di agresto. Questi trattamenti, uniti al diffuso impiego di zucchero e miele, donavano a molti piatti un sapore tendente all’agrodolce. Anche le mandorle erano molto popolari e usate come addensante in minestra, stufati e salse, in particolare usate sotto forma di latte di mandorla.

alla tavola di alberico menu' nella terra di ezzelino 2016 san zenone degli ezzelini

alla tavola di alberico nella terra di ezzelino 2016 san zenone degli ezzelini info

fonte info alimentazione medievale: wikipedia

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Li nadari giullari con Davide Carattini nella Terra di Ezzelino

Li nadari giullari - immagine bolle.jpg

Davide Carattini arriva dall’Emilia-Romagna nella Terra di Ezzelino.  Giullare e Buffone è un valente giocoliere ed astuto ciarlatano, affabulatore e tuttofare.

Nadordelanuit Clown, attore, giocoliere, equilibrista, fantasista. Spettacoli di strada, rievocazioni storiche, Festival, Teatro, Teatro Ragazzi, spettacoli per bambini.

Nàdor: [nàdor], s.m. {zoologia} parola del dialetto parmigiano che significa anatra (famiglia: Anatidi). Classico intercalare parmigiano nelle discussioni tra amici. Può essere utilizzato con tono scherzoso o dispregiativo. [in senso figurato] significato di stupido, tonto, poco intelligente.

Li nadari giullari - immagine

Lo spettacolo nasce da una perfetta mescolanza di interazione con il pubblico ed arti circensi, ricco di situazioni comiche e di incredibile abilità, tra frizzi e lazzi non potrete che sentirti anche voi nù poco pazzi.

Col suo naso terrà in equilibrio qulasiasi cosa, dalla sua bocca usciranno rime e stornelli,  le sue braccia palle, mazze, diabolo, coltelli e torce faran girare. Madonne e Messeri più unico che raro, ecco a voi…Lo Nadàro Giullaro !!!

Li nadari giullari - fuoco davide carattini

Madonne e Messeri finalmente siam giunti noi forestieri, giullari capocomici ed istrioni, a volte un pò volgari, ma pieni di passioni. Valenti giocolieri, saltimbanchi e buffoni, portiam goliardia in tutti li cantoni, con mazze rotanti e torce infuocate allieteremo lo spirito de le vostre serate, allor senza indugio uniamoci tutti e con forza gridiamo: “Oh Nadari giullari, quanto vi amiamo!”

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Da Parma la Mansio Templi Parmensis nella Terra di Ezzelino

Mansio Templi Parmensis - campo notturno

La Mansio Templi Parmensis è una libera associazione creata, in un momento di allegra follia, da un gruppo di amici di Parma appassionati di Storia, e di Medioevo in particolare.

Mansio Templi Parmensis - crociatiFolgorati dalle contraddizioni delle Crociate, hanno deciso di vestire i panni dei monaci-guerrieri noti con il nome di Cavalieri del Tempio o, più comunemente, Templari, il cui compito era di scortare e difendere i pellegrini cristiani che si recavano a Gerusalemme viaggiando lungo strade oltremodo pericolose. Il periodo storico rievocato si inquadra nella seconda metà del XIII secolo.

Studiando testimonianze storiche attendibili e rigorose, hanno voluto ricostruire il più fedelmente possibile gli usi e i costumi, in pace e in guerra, di questo importante ordine monastico-militare.

A fianco delle attrezzature militari come usberghi e camagli, elmi e spade mazze e scudi, si trova la tenda cappella per le funzioni religiose, lo studio delle erbe medicamentose o una cucina per la preparazione di cibi medioevali europei ed orientali. C’è anche una tenda maresciallo e una commendatario senza ovviamente dimenticarci una tenda per i pellegrini.

Tutto questo per far conoscere la vera storia dei Templari, troppo spesso utilizzate per fantasiose ricostruzioni storiche.

Mansio Templi Parmensis - cucina medievale

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Da Leno nel bresciano, il Gruppo Medievale In Illo Tempore… arriva nella Terra di Ezzelino

in illo tempore nella terra di ezzelino 2016

Il Gruppo Medioevale “In illo tempore…” nasce alla fine dell’estate 1.999 dall’idea di alcuni amici curiosi d’approfondire la storia. Si propone di creare situazioni di vissuto di quel lontano periodo, 1.000/1.300, promuovendone e diffondendone la cultura tramite la presentazione di una piccola comunità itinerante, in cerca di un sospirato momento di festa o perché al seguito di armati partecipa con i suoi frombolieri a ciò che spesso accadeva: una battaglia.

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Scartata l’idea del corteo, tra principi, armigeri ecclesiastici e popolani abbiamo scelto questi ultimi sia perché poco sfruttati visivamente, sia perché ci permettono maggior dinamicità sul campo.Gente comune che, partendo dal borgo Leonensis, cresciuto attorno all’antica regia Abbazia Lenese, fondata da re Desiderio nel 758, si sposta “essendo allor unico diletto veder giostrar nobili e cavalieri, incontrar omini burloni e goderecci e poi li musici e li signori, fino allo tramonto per piazze e contrade alla ricerca di momentaneo piacer e fors’anco di insperato guadagno…”.

Lo studio approfondito di quel periodo storico, componente essenziale del gruppo, ha fatto sì che ogni costume, pur nella sua semplicità, sia presentato seguendo il metodo dei sartori e calzolai dell’epoca. I costumi realizzati, le attrezzature, i mezzi di trasporto, le stoviglierie, la scelta dei cibi, contrariamente a quanto si possa pensare, ci sono costati mesi e mesi di ricerche.

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Tutto ciò che proponiamo si avvicina il più possibile alla quotidianità del basso medioevo, nelle fogge, nella scelta e colore dei tessuti, nelle ricette di cucina e nel carattere di ogni personaggio. Ci portiamo appresso poche cose per approntare un bivacco: una tenda che ci ripari dalle bizze del tempo, un foco per cocervi saporose carni e succulente zuppe.

Questo nostro desinare lo gustiamo in piatti di legno, annaffiando il tutto con generosi sorsi di vin onesto o speziato e tanta allegria, mostrando un ulteriore spaccato di vita medioevale. Ai nostri banchi didattici puoi ascoltare cose ignorate: sul vestire, sul mangiare, curarsi il corpo e l’anima, è cosa curiosa. Si può pur sorseggiar passando ottimo vin speziato dell’abate, o assaggiar pani antichi e conoscere meglio la vita del pellegrino: chi era, perché e come come viaggiava, visitando la nostra mostra.

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Da Medaglino San Vitale (PD) i Bellatores Federiciani nella Terra di Ezzelino

bellatores fedriciani nella terra di ezzelino 2016 bandiera

I Bellatores Federiciani sono una compagnia di rievocazione storica che da diversi anni porta a rivivere ai nostri giorni momenti di vita del XIII secolo attraverso rappresentazioni di spettacoli e animazioni in ambito medievale, ponendo particolare attenzione all’abbigliamento, alle tecniche di combattimento e agli aspetti logistici dell’accampamento.

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La storia ci racconta che nell’anno 1238 Ezzelino III da Romano, già signore delle città di Padova, Verona e Vicenza per conto Federico II , sposa Selvaggia, figlia dell’imperatore svevo, diventò a tutti gli effetti vicario imperiale nelle terre da lui controllate. Come dono di nozze Federico II invia ad Ezzelino una delle sue milizie personali. Fu così che l’8 dicembre del 1238 i Bellatores Federiciani arrivarono a Padova.

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Gli Sbandieratori e Musici della Contrada San Giovanni Briana di Noale nella Terra di Ezzelino 2016

foto 1 Sbandieratori e Musici Contrada San Giovanni Briana - nella terra di ezzelino 2016 san zenone degli ezzeliniGli Sbandieratori e Musici (chiarine e tamburini) della Contrada San Giovanni Briana di Noale è costituito da giovani ragazze e ragazzi che amano suonare e partecipano a rievocazioni storiche medievali.

Nato nel 1996, ha avuto la possibilità di esibirsi e farsi conoscere in molti paesi del Veneto e del Friuli Venezia Giulia.

foto 3 Sbandieratori e Musici Contrada San Giovanni Briana - nella terra di ezzelino 2016 san zenone degli ezzeliniLa contrada di San Giovanni rappresenta la frazione di Briana e prende il nome dalla chiesa di San Giovanni Battista. Briana è documentata sin dal XII secolo e pur dipendendo dalla Pieve di Zeminiana, politicamente ha sempre gravitato su Treviso.

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Grazie ai giornalisti ARGAV che pubblicano un articolo dedicato alle Giornate Medievali di San Zenone degli Ezzelini.

logo argav in terra di ezzelino 2016 - giornate medievali a san zenone degli ezzeliniGrazie ad ARGAV del Veneto e Trentino Alto Adige per la pubblicazione dell’articolo sulle Giornate Medievali di luglio 2016 a San Zenone degli Ezzelini.

ARGAV è un’organizzazione dei giornalisti attivi nei settori Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Foreste, Pesca, Energie Rinnovabili.

Nell’articolo è stata messa in evidenza la manifestazione che si terrà nello splendido scenario ambientale del Monte Grappa. Nei tre giorni di festa ci sarà modo di gustare il fascino del Medioevo insieme ad una grande offerta di eventi, gastronomia di qualità e attrazioni per famiglie.

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L’Academia Sodalitas Ecelinorum presenta “Nella Terra di Ezzelino” a NORD EST Colleziona, Fiera di Pordenone

nordest colleziona - terra di ezzelino 2016L’Academia Sodalitas Ecelinorum partecipa a NORD EST Colleziona alla Fiera di Pordenone, mostra mercato di 10.000 mq adedicata al collezionismo e agli hobby con cimeli storici e stand di Forze Armate, Associazioni d’Arma e gruppi storici.

L’Academia presente la manifestazione “Nella Terra di Ezzelino 2016” all’interno di iniziative dedicate alla rievocazione dell’epoca di maggior espansione dei celti e lanzichenecchi, sull’impero romano e napoleonico, il periodo medievale a cavallo tra il 12° e 13° secolo, fino alla seconda guerra mondiale.

Più di 100 espositori  in fiera con i migliori èezzi delle loro collezioni di oggettistica militare, modellismo, war game, filatelia, numismatica, cartoline, figurine, libri, stampe, manifesti, orologi, penne, pietre, bigiotteria e collezionismo vario.

Uno spazio particolare è riservato agli stand istituzionali dei diversi corpi delle Forse Armate, Carabinieri, Polizia di Stato, Brigata Corrazzata Ariete, Aeronautica Militare e delle Associazioni d’Arma presenti con veicoli, apparecchiature, uniformi e materiale storico: Bersaglieri, Carristi, Aeronautica, Marina Militare, Esercito, Carabinieri, Polizia, Paracadutisti.

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Helvargar, rievocazione alto medievale nella Terra di Ezzelino 2016. Dal Regno Longobardo in Italia ai ducati in terra Veneta

helvargar dame - nella terra di ezzelino 2016.jpgNato nel 2010 e costituito da membri provenienti da varie province del Veneto, il gruppo padovano di rievocazione storica Helvargar promuove la conoscenza della storia europea in epoca alto medievale, a partire da un focus sulla storia Vichinga per approdare infine anche a quella Longobarda.

Particolare interesse viene rivolto al periodo della fondazione del Regno Longobardo in Italia, ed ai ducati in terra Veneta. Dalla vita di campo alle pratiche marziali, dall’artigianato ai molteplici aspetti di cultura tradizionale, il gruppo cerca di approcciare ogni ambito di ricerca con l’obiettivo di riscoprire e far conoscere quelle peculiarità che solo la sperimentazione diretta può offrire.

helvargar gruppo nel bosco - nella terra di ezzelino 2016.jpg

Le attività principali, nelle quali è già stata maturata esperienza sono lo studio e ricerca storica partendo dall’analisi e dal confronto delle fonti. Rievocazione storica è intesa come proposta di esperienza diretta della storia. Vi è poi l’archeologia sperimentale e l’allestimento di accampamenti storico-divulgativi all’interno dei quali i visitatori siano coinvolti il più possibile, iniziando da una spiegazione per poi giungere, laddove possibile, ad una partecipazione attiva.

Altre attività di particolare interesse sono l’esposizione delle attività prettamente femmili quali la tessitura, la tintura dei tessuti, il ricamo e la ricostruzione di elementi decorativi peculiari come il broccato aureo longobardo. La cucina e l’alimentazione, ma anche la medicina, l’artigianato e la cultura materiale con la lavorazione del cuoio, del legno, dell’osso e dei metalli mediante riproduzioni di utensili come il tornio ‘a pertica’ e tecniche particolari come la decorazione ad agemina.

helvargar  gruppo - nella terra di ezzelino 2016.jpg

Helvargar propone cultura e tradizione con la saga leggendaria delle origini ai rituali connessi con l’aristocrazia guerriera. Attraverso i mutamenti della struttura sociale e dell’organizzazione del potere all’interno del regno, presentano le tradizioni più significative del popolo longobardo. Il gruppo rievoca anche gli Avari, popolazione delle steppe coeva ai longobardi.

Collabora con musei allo scopo di valorizzare il patrimonio storico ed artistico incentivando l’interesse e la curiosità nei confronti dei reperti esposti e facilitandone la fruizione. Collabora anche con le scuole per la preparazione di progetti didattici, con obiettivi mirati per il coinvolgimento attivo degli studenti.

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